La gatta - Colette
- clubdellibrolime
- 12 giu
- Tempo di lettura: 2 min

Anno di prima pubblicazione: 1933
Edizione letta: 2025, L'orma Editore
Nazionalità autrice: francese
Numero di pagine: 144
La gatta racconta la storia tra Camille, proveniente da una famiglia facoltosa dell’alta borghesia francese, e Alain, figlio di una donna aristocratica, la cui fortuna in declino trae beneficio dal matrimonio del rampollo con la ragazza ricca.
La prima parte del romanzo è ambientata nella villa dove Alain vive con la madre, un luogo decadente, in via di ristrutturazione, circondato da un giardino rigoglioso, abbellito da liriodendro, maggiociondolo e deutzia. In questa penombra vegetale, in un tempo sospeso, facciamo la conoscenza di Saha, la gatta di Alain, una creatura che incarna con distacco ed eleganza felina il senso di superiorità che anima anche il ragazzo.
Dopo il matrimonio la narrazione si sposta in un angusto appartamento di Parigi, dove Camille e Alain si trasferiscono temporaneamente, raggiunti in seguito da Saha; qui assistiamo all’evoluzione dei due personaggi, Alain, decadente ed immaturo, lascia emergere un’aggressività che cresce in modo inversamente proporzionale all’intraprendenza di Camille, che diventa via via più sottomessa e compiacente, perdendo le caratteristiche emancipatorie che la rendono fiera ed inafferrabile all’inizio del romanzo. Saha, nemesi di Alain, allontanata dal suo giardino, soffre, in gabbia come lui, intrappolato nella relazione, impaziente di tornare a casa, ma non disposto a condividere quello spazio con Camille.
È singolare che la narrazione assuma la prospettiva di Alain, il cui giudizio sui difetti fisici e morali di Camille è spietato, stuzzicando anche la fantasia del lettore contro di lei, che invece canalizza la sua frustrazione rabbiosa sulla gatta, trasformandosi in un’assassina (fallita).
Voto: 8
La scrittura di Colette, poetica ed evocativa, perde fase se spiegata e ne acquista se si rimane avvolti dalle sensazioni che la sua lettura suscita. Gaia Mezzopera



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