Cosmetica del nemico - Amélie Nothomb
- clubdellibrolime
- 12 giu
- Tempo di lettura: 1 min

Anno di prima pubblicazione: 2001
Edizione letta: 2011, Voland
Nazionalità autrice: belga
Numero di pagine: 90
Il romanzo si sviluppa attraverso novanta pagine di dialogo tra Jérome Angust e un misterioso personaggio, Textor Texel, che lo avvicina in aeroporto, infastidendolo con i suoi incessanti racconti. Tuttavia, con il passare delle pagine, la trama inizia a prendere forma, dando vita a un crescendo di tensione psicologica che cattura l'attenzione del lettore fino all'ultima riga.
Il termine "cosmetica" assume un significato profondo all'interno del racconto, e viene spiegato direttamente da Textor quando afferma che "La cosmetica è la scienza dell'ordine universale, la morale suprema che determina il mondo". In questo contesto, "cosmetica" (dal greco kosmos, che significa bellezza, armonia) viene interpretato come un processo doloroso, ma necessario, per ristabilire l'ordine interiore. Si configura come un percorso di evoluzione, di conoscenza di sé e di purificazione che riporta ogni cosa al suo posto.
Il romanzo è permeato da una forte componente filosofica, esplorando temi come la natura umana, il senso di colpa, la falsità e l'incapacità di accettare la propria natura – per quanto mostruosa possa sembrare – senza giudicarla, ma con la curiosità di un detective e non la condanna di un inquisitore. Questo atteggiamento, purtroppo, è molto diffuso e non conduce mai a risultati positivi.
Amélie Nothomb conferma ancora una volta il suo talento e la sua unicità come scrittrice, distante dalle logiche del mainstream. La sua scrittura è incisiva, intelligente e lucida, dimostrando una grande abilità nel trattare temi complessi con eleganza e originalità.
Voto: 8½



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